Accensioni quali scegliere?

01Salve a tutti, come ben sapete nel nostro “bel paese” c’è la classica legge non scritta del “sentito dire”: i più danno consigli esclusivamente senza aver anche mai toccato con mano un prodotto e fanno tesoro delle parole dette dall’amico, dell’amico del cugino, che ha parlato con lo zio del papà, il quale ha un’amico meccanico; insomma il solito travaglio di informazioni ristrette senza un’informazione più o meno corretta o coscienziosa che sia.

passaparolaIn questo articolo disquisiremo delle fatidiche accensioni aftermarket che ci propone il mercato odierno, non entreremo nello specifico di come si settano o come sono fatte, per conoscerne i segreti più reconditi delle stesse, basti cercare in qualche forum tecnico e troverete tutte le informazioni inerenti a quello che cercate, se desiderate entrare nello specifico fatevi un pò di sana TEORIA a questo link: (L’anticipo di accensione, effetti nel motori due tempi) cercheremo solo di scrivere qualche consiglio per indirizzarvi al meglio in un vostro futuro acquisto.

Fra i prodotti che trovate sugli scaffali o sulle varie pagine degli shop online di oggi, vediamo una vastissima gamma di marchi e di conseguenza, prodotti e la scelta del prodotto giusto per le nostre esigenze, diventa difficoltosa sopratutto se ci si trova per la prima volta davanti a una scelta del genere.

Di media l’utente meno esperto si affida per ragioni più che chiare, all’utente più esperto per avere dei consigli dettagliati e tornando al discorso citato inizialmente la fonte più certa è chi con dati alla mano è pronto a dare dei consigli corretti, in base alle vostre esigenze, ecco perchè qui sotto vi esporremo l’ampia scelta in campo di accensioni aftermarket, cercheremo noi stessi di scrivere qualche consiglio sul prodotto stesso e/o inseriremo dei pro e contro che a nostro avviso potrebbero essere utili nella vostra ricerca, certamente cercheremo di essere il più imparziali possibili in quanto c’è sempre chi potrebbe aver avuto esperienze inverse e potrebbe criticare le nostre scelte; In questo caso vi invitiamo a lasciare un commento costruttivo e sensato qui sotto così da riuscire a fornire al meglio ogni lettore che sta leggendo questo articolo.

Come prodotti attualmente in vendita e non fuori dal mercato come per alcuni marchi ne possiamo scegliere ben 2 tipologie:

  • ACCENSIONI ANALOGICHE
  • ACCENSIONI DIGITALI

La differenza sostanziale fra fra le due, è principalmente nella centralina: un’accensione ANALOGICA vede una “mappa” degli anticipi che non è altro che un POSTICIPARE in modo LINEARE, ossia si parte al minimo dei giri con l’anticipo meccanico dato dalla messa in fase dello statore, che va a decrescere con l’aumentare del numero dei giri, di questo tipo analogiche e digitali possiamo trovare sia la versione a rotore interno che la versione cosi detta a volano esterno o radiale.

L’accensione DIGITALE invece, vede una vera e propria “curva” di anticipo rispetto ai giri, in alcune centraline addirittura PROGRAMMABILE, permette di agire sull’erogazione del motore a proprio piacimento.

Come produttori di accensioni analogiche troviamo come esempio Italkit, MVT e Leonelli (vi sono anche altri produttori), che offrono una gamma di accensioni a rotore interno o con il classico volano esterno allo statore, i prezzi a dispetto delle accensioni digitali sono inferiori ma bisogna anche considerare che Leonelli e MVT propongono accensioni che mantengono funzionante l’impianto elettrico di serie, fornendo comunque un aumento prestazionale rispetto all’accensione di serie del vostro motore.

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Andando avanti, passiamo alle accensioni digitali, tornando sempre sul discorso fatto poco fa riguardo alle mappature selezionabili, la più gettonata come rinnovamento elettronico è sicuramente la Malossi Selettra MHR TEAM, nonostante sia un classico assodato delle elaborazioni da oltre 10′anni, Malossi negli ultimi anni ha sviluppato un sistema di centralina più semplice da gestire con più mappature selezionabili e pre-caricate sulla loro eprom, per l’esattezza sono: 2 mappature ad anticipo variabile per motori quattro tempi, ben 5 mappature sempre ad anticipo variabile per motori due tempi, e una ad anticipo fisso sempre per motori a 2tempi, questi infatti può adattarsi a motori sia 2 tempi che 4 tempi semplicemente spostando un selettore, presente sulla nuova centralina:

CENTRALINA

Come potete appurare voi stessi le centraline sono totalmente differenti, la nuova versione possiede dei piccoli trimmer, mentre la precedente non ha alcun selettore.

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Andando avanti le accensioni digitali possono essere di differente concezione, infatti quasi tutti i produttori come appunto Polini, Malossi, Stage6, R&D, MVT, Italkit, HPI, Selettra, PVL e Leonelli, hanno a catalogo accensioni digitali, che sono a rotore interno, rotore radiale, a massa volanica esterna, o a scaricamento batteria. Alcuni produttori hanno deciso di mantenere l’alimentazione dell’impianto elettrico, altri invece alimentano esclusivamente centralina e bobina escludendo l’impianto elettrico di serie, o come nel caso della nuova accensione Polini Evolution CDI, sfrutta l’alimentazione di una batteria non generando corrente. Carpendo ancora qualche informazione sensibile al riguardo, molti con l’uscita dell’accensione CDI di Polini si sono chiesti che fine avesse fatto la cara e vecchia massa volanica, e sulla spiegazione nell’articolo stesso di Polini il suo funzionamento non era molto chiaro, in pratica dai test effettuati da privati, è emerso che le accensioni a rotore interno a cui siamo tutti abituati  hanno un’assorbimento di potenza di circa 1cv, mentre l’accensione Polini scavalca questo ostacolo eliminando questo assorbimento di potenza dovuto dalla massa spostata del rotore stesso e anche dall’ingombrante statore magnetico, disfandosi cosi del freno magnetico che genera una “comune” accensione a rotore interno, per i più esigenti Polini ha introdotto un piattello di appesantimento per accontentare chi necessitava di aumentare la massa volanica dell’accensione stessa.

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Rimanendo ancora sul campo delle accensioni digitali, non possiamo non citare la discutissima accensione R&D, vista di innumerevoli critiche alla sua uscita sul mercato, a nostro avviso era un prodotto un pò troppo acerbo per essere rivenduto a un pubblico assai difficile da accontentare, oramai a due anni passati dalla sua uscita, l’accensione si è rivista e ricorretta nei difetti ricorrenti e di conseguenza migliorata sul lato affidabilità, per i pochi conoscitori, l’accensione presenta un  rotore radiale e viene presentata in due versioni, ovvero: la versione con luci e la versione senza luci. L’accensione è stata presentata nella sua versione 2.0 al ultimo EICMA, presentava delle migliorie evidenti sui cablaggi. Saltando a pie pari questo argomento, quasi tutti le accensioni citate in questa ultima parte, hanno delle centraline riprogrammabili, il kit di riprogrammazione è acquistabile separatamente, rivolgetevi al vostro rivenditore per conoscerne il prezzo.

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Il nostro consiglio a riguardo è semplicissimo per prima se necessiti dell’impianto elettrico valuta bene su quale accensione puntare, personalmente consigliamo la già pluritestata Leonelli Digital, come marchio e affidabilità Leonelli è ottima, mentre se l’impianto elettrico non ti preoccupa minimamente, la scelta non può che cadere sulla Stage6 R/T PVL, affidabilissima e si va a colpo sicuro, stessa cosa per Malossi e Polini ma ricordate bene che è meglio affidarsi a un vero esperto nel campo per scegliere la versione corretta di accensione, e non badate a parla parla generale.

Speriamo che questo articolo vi sia piaciuto, per qualsiasi commento non esitate a lasciarlo qui sotto o sulla nostra pagina Facebook

Di tutto di più

Un grande salve a tutti, quest’oggi, innauguriamo una piccola rubrica infrasettimanale che vi aggiorna e vi lascia qualche piccolo trucchetto da applicare nella vita di tutti i giorni in sella al vostro scooter e perchè no magari qualche battutina qui e le di certo non guasta.

Per iniziare in bellezza, un consiglio a tutti i piccini neopatentati e freschi di scooter o mezzi simili, lo sapevate che:

- Il 37% degli incidenti stradali per mezzi di piccola cilindrata sono dovuti dai sorpassi alle code in prossimità dei semafori? quindi se siete desiderosi di portarvi in prima fila sorpassate a SINISTRA, LA MANO CHE USATE PER NON ACCELERARE, se vi capita il passeggero distratto che smonta sulla destra immaginate il casino.
- Svuotare i silenziatori delle marmitte non vi farà andare più forti, ma causerete forti risonanze di bestemmie verso la vostra persona, e un ritiro del mezzo.

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Malossi lancia sul mercato le nuove forcelle complete F37R (sperando che non faccia male a nessuno)forcella-malossi-f37rCaratteristiche tecniche:
1) Tubo di sterzo in acciaio speciale ad alta resistenza, lavorato su macchine a CN.
2) Trapezio in acciaio legato forgiato, lavorato con macchine a CN.
3) Tubi di scorrimento di Ø 37 mm in acciaio speciale rettificati, lappati con riporto di titanio per assicurare unascorrevolezza eccezionale.
4) Gambali in lega speciale di alluminio (Anticorodal) estruso, lavorati dal pieno con macchine a CN ed anodizzati.
5) Attacchi ruota in lega speciale di alluminio ricavati dal pieno per asportazione di trucciolo.
6) Sistema idraulico mono cartuccia con scorrimento su boccole D.U.
e boccola paraolio oscillante per limitare
a valori bassissimi gli attriti di scorrimento.
7) Regolazione fine del precarico molla.
8) Regolazione della frenatura in estensione.
9) Regolazione della frenatura in compressione.
10) Escursione della forcella pari a ben 90 mm.

Il costo? presto detto, i prezzi indicati sono a listino e non scontati, probabilmente subiranno delle modifiche, per maggiori informazioni CLICCATE QUI

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Polini rinnova la sua gamma di scarichi con omologazione UE (non è un saluto fra parlamentari europei) hanno prodotto un set completo di marmitte come alternative ai costosi ricambi originali, design semplice e ordinario con quel tocco che Polini da in più ai suoi prodotti, sono disponibili per tantissime motorizzazioni, sono dotate di un silenziatore meccanico al loro interno e quindi non faranno in modo di rovinarvi l’udito durante la circolazione ordinaria su strada, il prezzo? veramente molto contenuto, vale a dire 98.82€ non scontato per un esemplare nuovo.

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Stage6 sbarca sul mercato dei lubrificanti, con due alternative che spaziano dal flaconcino da 500ml per l’utilizzo su motori stradali con un olio semi sintetico, vale a dire la versione Street con lo scatolo nero e arancione, mentre per i più esigenti, vi è l’alternativa 100% sintetica la S6RT, i prezzi oscillano dai 6.50 per il flaconcino di olio street e i 18-19€ per la versione full synth.

Ci risentiamo tutti sul prossimo articolo e mi raccomando dateci sempre GAAAAAAAAAAAASSSSSSSSSSSS

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