Di tutto di piu [News di Ottobre]

LOGO-OTTOBREUn MAXI salve a tutti, quest’oggi, proseguiamo con la piccola rubrica infrasettimanale che vi aggiorna e vi lascia qualche piccolo trucchetto da applicare nella vita di tutti i giorni in sella al vostro scooter e perchè no magari qualche battutina qui e le di certo non guasta.

Per iniziare in bellezza, un consiglio a tutti i piccini neopatentati e freschi di scooter o mezzi simili, lo sapevate che:

  • Lo sapevate che, i rulli da allungo e i rulli da ripresa non esistono?
  • Lo sapevate che, la pressione sbagliata delle gomme ne aumenta il consumo e ne diminuisce l’aderenza? (controllate spesso a gomma calda)
  • Lo sapevate che, se la mattina il motorino non vi parte, e anzichè domandare a mezzomondo quale potrebbe essere il problema postando un video mentre spedalate, potreste controllare di non essere a secco di benzina o miscela, prima di fare brutte figure?

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et-s6905_003Tornando a fare i seri, ora vi mostriamo qualche news più interessante. Per iniziare diamo luce a Stage6, che propone una nuova versione di KillSwitch, o Staccamassa. L’azienda Tedesca immette sul mercato una versione rimarchiata del pluri testato Killswitch della Leonelli, un prodotto OTTIMO essendo che noi lo rivendiamo già da parecchio tempo e mai ha dato un problema, quindi pollici in su per questa novità o meglio aggiunta al proprio catalogo di un prodotto che nonostante lo ripeta è veramente forse il miglior Staccamassa magnetico sul mercato.r1200-peugeotRimanendo sempre in Germania, Stage6 continua a sfornare prodotti aggiornati per nuove motorizzazioni, questa volta gli appassionati e utilizzatori di scooter motorizzati Peugeot Orizzontale, vedono arrivare fresca di saldatura, la oramai conosciutissima R1200 nel suo inconfondibile design di cui Stage6 ci ha abituato negli anni, altro pollice in su? OVVIAMENTE SI.

et-str951or_005Stando sempre nella patria dell’Oktoberfest, questa volta parliamo di STR8 che presenta sul mercato un kit estetico per lo Yamaha Aerox 2013, il kit è composto da 9 componenti che ricoprono in gran parte il mezzo, disponibile in ben tre combinazioni di colore differenti, bianco, nero e l’inconfondibile arancione metallizzato, chi sa i prossimi tuner che cosa sforneranno utilizzando queste carene sull’ultima generazione di Aerox uscita.

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050_2649_maxiTornando invece nella nostra bella penisola, andiamo a far visita agli azzurri colori di Polini, che aggiorna il proprio catalogo con una novità per i nostri pistaioli più agguerriti con mezzi motorizzati Yamaha/Minarelli, infatti, è arrivato dritto, dritto dalla Polini Italian Cup il nuovo ammortizzatore posteriore Polini Evolution by Paioli, nato, cresciuto e svezzato direttamente sui campi di gara, le caratteristiche tecniche interessanti, abbiamo 20 click di regolazione, regolazione del precarico molla e un interasse da 285mm, fattispece è caratterizzato dalla costruzione Upside Down che vede la vaschetta di espansione posta nella parte inferiore dell’ammortizzatore stesso.

113_1011_maxiRimanendo sempre nella casa Bergamasca, per i possessori di moto 50cc con motorizzazione Yamaha AM6, Polini propone un nuovo Kit base a un costo molto contenuto, parliamo per l’esattezza di un Gruppo Termico con Alesaggio di 40.3mm e Corsa standard con spinotto Ø12 avente quindi una cilindrata unitaria di 50cc, fa parte della linea Original di Polini, il quale possiede caratteristiche più spinte rispetto al motore di serie, pur mantenendo la cilindrata invariata, permette all’utilizzatore di poter contare in una maggior potenza e coppia rispetto al cilindro di serie. Nella confezione troverete il cilindro in ghisa, la testa, pistone a doppio segmento con spinotto Ø12 e kit guarnizioni per il montaggio.

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RCOne

Passiamo infine a Malossi, e al famigerato Gruppo Termico obeso da 94cc che sarà abbinabile ai Carter RC-One, vedrà la sua luce del mercato, verso la primavera 2015, per cui non disperate se online non trovate informazioni aggiuntive, in quanto nemmeno noi dopo svariati tentativi siamo riusciti a saperne di più, quindi facilmente al prossimo Eicma Malossi svelerà qualcosa di più su questa termica dalla testa Rosso Anodizzato.

Ci sarebbero altri prodotti interessanti da mostrarvi magari nella prossima settimana se abbiamo qualche minutino a disposizione tenteremo di pubblicare anche loro.

Nel frattempo ci risentiamo tutti sul prossimo articolo e mi raccomando sempre GAAAAAAAAAAAASSSSSSSSSSSS

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Truffe online prevenire è meglio che curare, salviamo la community

logo-articoloTempo fa avevo personalmente scritto un articolo sul forum che ho sempre frequentato da 10’anni a questa parte, e come dal titolo facilmente intuibile, avevo affrontato l’insormontabile problema delle truffe online, vale a dire che al giorno d’oggi troviamo dei ragazzini che hanno la faccia tosta di derubare in svariati modi tanti loro coetanei, anche per 30€, e cosa ancor peggiore gli stessi truffati non fanno nulla per riprendere il mal tolto, perciò, oggi voglio riproporre l’articolo redatto e scritto  in precedenza con qualche consiglio in più su come non farsi derubare e poter riprendere il controllo della situazione e investire al meglio i propri soldi riuscendo comunque a comprendere che anche se vi hanno derubato di 5€ è comunque un furto e di conseguenza VA PUNITO.
02articolo La legge Italiana è chiara la truffa rappresenta un reato di rilevanza penale, previsto dall’articolo 640. La pena prevista, varia dai 6 mesi ai 3 anni di reclusione (1 anno a 5 anni per casi particolari) e 309 Euro fino 1.032 Euro di multa (309 Euro fino 1.549Euro per casi particolari), oltre all’obbligo di risarcimento del danno sul piano civile alla parte lesa!

In cosa consiste una truffa?: Il codice penale parla chiaro a riguardo “ Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a se o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno…”.

È questo il caso di Tizio che, dopo una breve trattativa con Sempronio, paga un articolo che mai gli verrà spedito o anche il caso di Tizio che, acquistando da Sempronio un articolo, riceve un articolo con qualità inferiore o comunque non corrispondente a quanto originariamente pattuito.

03articoloL’acquisto:
Fattispecie le truffe più comuni sono quelle di acquisto, voi contattate o verrete contattati da un venditore, che vi promette un prodotto nuovo fiammante o meno a prezzi bassissimi, già questo è un campanello di allarme che dovrebbe farvi storcere il naso, ma potrebbe essere anche un venditore che deve monetizzare in fretta e conseguentemente alla sua scelta deve abbassare i prezzi e renderli più apetibili a un più ampio bacino di clientela, ma in questo caso come si fa a riconoscere la correttezza di un venditore? Dunque indipendentemente da dove effettuerete il vostro acquisto, se il venditore è un TOTALE ESTRANEO, richiedeteli il pagamento su Paypal (non ha nulla a che vedere con la postepay), Paypal è una vera e propria banca virtuale, ed essa permette di effettuare transizioni online in tutta sicurezza e se incapperete nell’utente truffaldino la stessa Paypal, offre un servizio di restituzione credito aprendo una semplice richiesta di rimborso tramite il proprio account, sarà come appunto scritto la stessa banca a fornirvi il contenzioso rimborso e poi si avvarrà lei stessa sul venditore truffaldino. Nel caso il venditore non voglia disporre di questo metodo di transazione monetaria, e vuole esplicitamente il pagamento su postepay, dovrete procedere a vostro rischio e pericolo, ma seguendo l’iter seguente avrete più possibilità di salvarvi o comunque mettete il venditore nella condizione di rendersi più affidabile o incapperà in qualche strana scusa per non fornirvi tutti i dati necessari, ecco se esso non fornirà nulla chiudete la trattativa e segnalatelo nei vari gruppi Facebook, tanto per tutelare qualche altro possibile sfortunato utente.

Va premesso sin da subito che, in nessun caso, sarà possibile escludere al 100% il rischio di truffe. Ciò però non vuole significare, che non possiamo comunque tentare di ridurre al minimo i rischi attraverso qualche semplice precauzione e, soprattutto, procurarci nella fase antecedente all’acquisto, degli elementi fondamentali che ci potranno essere d’aiuto nella peggiore ipotesi.

1. Se si tratta di un articolo di un certo valore, fatevi mandare foto ad alta risoluzione dei particolari di maggiore importanza;
2. Chiedete al venditore, di indicarvi eventuali utenti di riferimento che potrebbero confermare la sua affidabilità. Possono essere dei semplici amici del venditore o anche utenti che hanno comprato da lui in passato. Contattateli e chiedete informazioni in merito al persona! Più messaggi ha un utente “testimone”, più attendibile sarà la sua dichiarazione!
3. Esaminate i feedback del venditore (ove presenti)
4. Chiedete la spedizione in contrassegno (sono 5/10 Euro spesi bene). Spesso e volentieri però, i venditori non accettano questa soluzione per paura che il pacco non venga poi accettato dall’acquirente e di dover quindi sopportare le spese derivanti dal mancato acquisto.
5. Prima di effettuare il pagamento, fatevi mandare una scansione della carta d’identità del soggetto (fronte/retro)
6. Effettuate i pagamenti possibilmente attraverso Paypal, Postepay o bonifico bancario. Non affidatevi mai a servizi di pagamento in contanti, tipo “Western Union”.
7. Effettuate i pagamenti solo su carte / conti intestati al venditore.
8. Conservate la ricevuta di pagamento
9. Conservate tutta la corrispondenza e trattate possibilmente via PM o E-mail. Trattative via cellulare sono altamente sconsigliate in quanto la loro documentazione si rivelerà essere più difficile (ma non impossibile).

Per chi vende:
Se sei un venditore, e hai già effettuato parecchie vendite su facebook o anche su altri siti, è bene premunirti di un semplice metodo di feedback, in pratica sul tuo profilo pubblico posta una foto banalissima con la scritta FEEDBACK e ad ogni vendita conclusasi, fai scrivere al tuo acquirente qualche nota per eventuali nuovi compratori che non ti conoscono, è un modo semplice e utile per dimostrare la tua buona fede verso il tuo nuovo acquirente. Mai e poi mai, spedire un pacco se il cliente stesso non fornisce le prove di pagamento, come per una banale ricarica postepay, controllate voi stessi il saldo della stessa carta di credito, tramite lo sportello bancomat postale, o tramite il vostro account su internet sul sito stesso delle poste, qual’ora la ricarica non risulti effettuata, controllate la ricevuta di ricarica avvenuta da parte del vostro cliente, in molti tramite photoshop o altri programmi di foto ritocco modificano la ricevuta stessa e volentieri tale ricevuta è visibilmente modificata ma per un occhio poco attento è facile incappare nell’errore, è bene ricontrollare il saldo stesso con i metodi precedentemente elencati, e se tale riscontro non fosse positivo non preoccupatevi, sicuramente il vostro acquirente si sta comportando da truffaldino e di conseguenza è bene segnalarlo. Un piccolo consiglio, sulla strada del venditore di componenti, ho incontrato tantissimi perditempo, e non fateci caso, voi utilizzate la politica del, chi primo arriva meglio alloggia, vale a dire che non perdete tempo a trattenere dei prodotti fermi per le promesse di alcuni, mediamente chi realmente vuole acquistare si affretta per concludere la trattativa nel minor tempo possibile, quindi ai primi accenni di rallentamento, avanti un’altro.

Per chi scambia:
Molte volte capita di incappare nella truffa dello scambio, lo scambio se pur reditizzio dal punto di vista economico, in quanto non implica nessun tipo di vera e propria transizione monetaria è la forma più vecchia di vendita, vale a dire il baratto, ma il baratto è un tipo di trattativa che va fatta a quattrocchi e non deve implicare alcun tipo di spedizione, merce alla mano e scambio reciproco è il consiglio che posso assolutamente darvi è di EVITARE qualsiasi forma di scambio di questo genere, è un trucco che in molti truffatori utilizzano per accapparrarsi ogni tipo di bene per poi rivenderlo, sotto altro nome ad amici vicini oppure tramite altri canali online senza farsi scoprire. Morale della favola avete regalato i vostri pezzi al primo sconosciuto online, eseguendo questo tipo di transizione. Se purtroppo non possedete i soldi per l’acquisto di un bene fate comunque il possibile per rivendere i vostri pezzi prima di affrontare un qualsiasi acquisto, è sempre bene comportarsi in questo modo.

Cosa fare se siete incorsi in una truffa e tutti i tentativi di recupero sono stati vani:

1. Stampate tutta la documentazione (corrispondenza, ricevuta, carta d’identità del venditore….) e recatevi al Comando di Carabinieri o Polizia Postale della vostra zona. Se siete minorenni, fatevi accompagnare da un vostro genitore
2. Sporgete denuncia, spiegando come si sono svolti i fatti e consegnando copia della documentazione di cui sopra

Cosa succederà poi?:

Dopo aver fatto delle indagini preliminari, i Carabinieri trasmetteranno la vostra denuncia alla Procura della Repubblica, la quale porterà a termine le indagini. All’ esito, il Pubblico Ministero competente chiederà al giudice l’archiviazione o il giudizio. Qualora il vostro caso vada a giudizio (e ci si va anche per una truffa da 5 – 10Euro), come parte lesa, verrete informati e verrà fissata l’udienza (che non genererà alcuna spesa per voi). In questo momento sarà poi utile farsi assistere da un avvocato con l’aiuto del quale, costitutendovi parte civile, potrete chiedere il risarcimento del danno subito.

Qualora vorreste monitorare maggiormente lo stato delle indagini, potrete farvi assistere sin da subito da un avvocato. Ci penserà lui a redarre la querela a nome vostro e a depositarla direttamente in Procura. Lui potrà poi monitorare in ogni momento in vostro nome, lo stato delle indagini e potrà opporsi ad un eventuale richiesta di archiviazione da parte del PM.

Tutto ciò premesso, tenete presente che le tempistiche non sono molto brevi. Prima che il PM porti a termine le indagini preliminari, possono anche passare 6 mesi, con eventuale possibilità di proroga per altri 6 mesi…. Prima che si arrivi quindi alla prima udienza, possono anche passare 1,5 anni dalla data della denuncia.Il nostro parere:
Da quanto scritto, emerge chiaramente quanto nell’ambito delle vendite online la prevenzione sia da preferire alla cura. Piuttosto di spendere le vostre energie in denuncie, udienze, attesa ecc…. spendete 5, 10 minuti in più nella fase degli accertamenti / trattative, la vivrete semplicemente meglio. Se poi inciampate anche nella più minima truffa….fate un favore a tutta la comunità e denunciate l’accaduto. Non vi costa nulla, se non un po’ del vostro tempo, ma almeno vi togliete una bella soddisfazione e, cosa molto più importante, tutelate il mercato online, il prossimo. Le indagini potranno anche durare un anno, ma prima o poi le forze dell’ordine busseranno alla porta dell’interessato. Un processo (al quale soggiacerà anche senza la vostra partecipazione), con tutte le sue formalità e incombenze, è una brutta esperienza per il truffatore (oltre a generargli un danno economico che va ben oltre all’arricchimento che si voleva procurare)…garantito!!