Scusate per il ritardo….stiamo tornando

È già, siamo al 7 Dicembre, ora sono le una del mattino passate, e noi non abbiamo ancora pubblicato nulla per il mese di dicembre, e vi avevamo promesso uno scooter del mese, che c’è tranquilli, l’articolo è finito ma, ovviamente c’è un MA, mancano le foto, mi spiego meglio, da poco meno di una settimana, sono costretto a usare un portatile con non pochi problemi e sintomi da malato terminale. Purtroppo in famiglia, c’è stato un lutto, è si un gravissimo lutto, che riguarda banalmente non uno ma ben si due dischi fissi del mio amato computer fisso, quello del sistema centrale e il disco fisso di backup dove al suo interno vi erano ben 3 anni di lavoro, e anche i nostri articoli, per non parlare di tutto il materiale del sito, del blog, e di tutti i clienti di Scooter Racing Shop. Ma chiaramente per questo non demordiamo tutt’altro, sono già in arrivo dagli UK un paio di pezzi di ricambio succosi per il nostro ciccione di casa e state pronti perchè a breve uscirà anche una bella recensione sulla nuova linea di scarichi Resonance, che non vediamo l’ora di mostrarvi, dopo mesi e mesi di lavoro e progettazione.
Intanto vi allego una foto del prototipo se ve la siete persa sulla nostra pagina facebook.
1237512_811058878984469_161858532097484214_nOltre allo scarico, se tutto va come si deve senza altri intoppi ci sarà un’altro prodotto molto più interessante che comparirà sui nostri scaffali virtuali nel prossimo breve futuro.

Bene nel frattempo mentre sono chino sulla tastiera, con una tazzona di caffè latte caldo e una sigarettina accesa, prendo atto che siamo giunti a un nuovo fine anno, purtroppo non buono come gli scorsi passati insieme, ma quest’anno ci sono stati molti cambiamenti, il sito da una malagestione presa dai precedenti proprietari inglesi, è stato ripreso in mano da me e ricostruito da zero, grazie a uno staff che tengo a ringraziare pubblicamente in queste righe, senza alcun ordine di preferenza, ringrazio Samuel per l’avvio del primo rozzissimo server, il quale nonostante le superproblematiche iniziali si è visto poi sostituito da una nuova piattaforma nettamente più performante, grazie anche a Matteo, il nostro nuovo server admin che in tempo 2 nanosecondi ha sistemato problematiche per me insormontabili, e nonostante la sua giovane età ha un brillante futuro nel webdesign e nell’amministrazione di siti internet, un caloroso grazie  anche ai mattacchioni di Toie, Marco, Mirketto, Alan e Federico per l’aiuto fondamentale sulla gestione dei prodotti nel sito stesso, la cura, le bestemmie anche a tarda notte nel ripristinare più o meno tutto il vecchio catalogo manualmente sono state encomiabili, grazie per il tempo speso e per credere in questo enorme progetto.

Un altro doveroso grazie va anche a tutti voi, clienti, fan del sito, della pagina facebook, semplici curiosi, amici e compagni di passione. Tutta gente che nonostante le avversità e nonostante non ti dicano niente al riguardo, sono anzi siete talmente stimolanti per far progredire questo progetto che nonostante gli orari folli a cui sottopongo il mio oramai fritto cervello, continuo imperterrito a mantenere vivo tutto quanto ho, anzi abbiamo creato in questi anni insieme.

Penso di essermi dilungato anche parecchio per un semplice post per nulla utile.
Aprofitto dell’occasione per augurarvi a tutti buone e care feste e di rimanere sintonizzati su queste pagine, perchè appena tornerò operativo al 100% tornerà tutto come prima, forse anche meglio :D

GAAAAAAAAAAAASsssssssssssss

Italian Stunt Rider [Matteo Toietta]

logoUn caloroso ben tornato a tutti voi sulle paginuzze del nostro blog, quest’oggi parliamo di una delle cinque discipline plausibili nel mondo scooter, e come avete potuto notare dal titolo, parleremo o meglio scriveremo, dello Stunt, per i meno informati lo Stunt Riding è quella disciplina che include manovre acrobatiche con svariati mezzi, nel nostro caso lo Scooter.01In tanti vi sarete immedesimati nella classica impennata, magari sulla retta vicino scuola o in un qualche parcheggio, ma questo tipo di attività non include una banale impennata davanti agli amici, tutt’altro, essa include ciò che più è estremizzato sul controllo di un mezzo a due ruote. Mi spiego meglio, chi va in pista mediamente, curva, sfruttando il proprio corpo e l’inclinazione del mezzo, se lo scooter tende ad alzare la ruota anteriore, porta il suo controllo sfiorando per un istante il freno posteriore, si va a correggere la traiettoria usando il proprio corpo e chiaramente i freni, evitando cosi di avere una guida sporca e imprecisa. Chi invece gareggia con i drag sfrutta lo stesso concetto durante le partenze, ripartendo il peso sulla parte anteriore e in alcuni casi per l’appunto si usa il freno posteriore per evitare sbacchettamenti o impennate indesiderate che possono rovinare il tempo sul lancio, il controllo è di vitale importanza.
Nella disciplina dello Stunt Rider oltre al controllo serve una dote che viene sviluppata all’estremo, il controllo diventa un’automatismo, il freno non viene pizzicato ma ben si addentato, il controllo che si ottiene del mezzo con il proprio corpo è tale da poterci giocare a ruota alzata, come se si stesse ballando qualche passo di Freestyle, le figure e i trick sono molteplici, le acrobazie pure e chi meglio del nostro Toie può spiegarcelo?02Ecco perchè lo abbiamo sequestrato per una breve intervista, giusto per capirci anche noi qualcosa.

SRS: Ciao Toie, iniziamo con le domande di rito, ok?
Toie: Certamente!!!!

SRS: Dunque come prima cosa, per chi non ti conosce, chi sei, da dove vieni e perchè fai stunt?
Toie: Allora, mi chiamo Matteo Toietta, per gli amici Toie, ecco da dove viene il nick, classe 1993 e pratico stunt a livelli seri da 2 anni circa e a livello cazzeggio da 4 anni, e sono di Rho Milano.

SRS: Perfetto, ora addentriamoci meglio nel discorso Stunt, tu che mezzo usi e su che basi è stato preparato?
Toie: Uso un MBK Nitro preso usato, dilaniato dal suo precedente proprietario e rimesso in piedi in tempi da record, in una settimana ho rifatto lo scooter da cima a fondo, ovviamente preparando il motore da Scooter Racing Shop, e preparando io stesso la parte telaistica, montando dei Peg e la Stunt Bar al posteriore, ho rimosso tutto il superfluo e le parti pesanti del mezzo stesso, tra cui, il miscelatore, l’impianto di raffreddamento, infatti il motore ora è raffreddato ad aria, per ovvi motivi anche di affidabilità, ho spostato il serbatoio nel sottosella utilizzandone uno più piccolo da 1,3litri, e cosi ho anche migliorato la ripartizione dei pesi. Ovviamente ho dedicato delle cure anche alla parte ciclistica montando un pompante IRC da 16mm al freno posteriore.

SRS: Prego per la preparazione e grazie per la risposta, dunque, da dove nascono i tuoi trick?
Toie: I miei trick, non sono miei, sono alla base della disciplina dello Stunt Rider, mediamente prendo spunto da Stunter professionisti che usano moto e ripropongo quel determinato trick sullo scooter, anche perchè inventare Trick nuovi ci vuole una notevole immaginazione, e sviluppare un trick sullo scooter è molto più difficoltoso rispetto alla moto stessa, in quanto a livello di potenza, appoggi è nettamente inferiore. Diciamo che alcuni trick possibili da effettuare con la moto, sono impossibili o quasi, da riportare sullo scooter a meno che non vengano sviluppate delle modifiche specifiche allo scooter per ricreare una condizione ideale mezzo/pilota per poter replicare l’acrobazia stessa.

SRS: Che cosa consiglieresti a un ragazzo che vorrebbe avvicinarsi a questa disciplina?
Toie: Per prima cosa usare la testa, non strafare mai, fare tutto passo, passo, diciamo che la costanza è la miglior qualità di uno Stunter, in molti vedono video di gente che impenna, fa circle, saltella di qua e di la, ma sotto sotto, c’è un costante allenamento di ore, ogni santo giorno. Senza contare anche le riparazioni al mezzo, che in uno sport del genere sono più i rattoppi che le sostituzioni continue dei pezzi a farne da padrone. E chiaramente per allenarsi, è bene trovare un posto dove non si dia fastidio a nessuno, anche perchè qui in Italia non è ancora vista come una disciplina vera e propria.

SRS: Perchè hai iniziato a fare il funambulo?
Toie: Inizialmente ho iniziato per fare il “pirla” davanti a scuola, poi è scattata la scintilla e ho iniziato a coltivare questa passione in luoghi più appropriati, ovvero il parcheggio sotto casa che è chiuso al traffico, li mi alleno quasi tutti i giorni per almeno 2-3 ore al giorno, mi allenerei di più ma poi verrei trucidato dai vicini. (ride)

SRS: Dunque prima hai accennato alla preparazione del blocco motore, nella fattispecie, so che non hai bisogno di enormi potenze da sfruttare per praticare lo stunt, che cosa consigli a un neofita come preparazione?
Toie: La miglior ricetta per un motore da stunt è qualcosa di molto affidabile e preferibilmente raffreddato ad aria, in generale basta un motore base 70cc, uno scarico preferibilmente omologato per le sue qualità di coppia ai bassi regimi, un variatore ad ampia escursione, una campana frizione ventilata in quanto sia la frizione che la campana sono sottoposti a parecchi apri/chiudi del gas e di conseguenza tendono a scaldarsi parecchio, una frizione regolabile, un carburatore di almeno 16mm e che sia tollerante a lavorare anche a inclinazioni non naturali per uno scooter.

SRS: Dunque noi già lo sappiamo ma è bello se lo spieghi tu, come mai hai optato per il raffreddamento forzato ad aria anzichè lasciare lo scooter raffreddato a liquido?
Toie: L’ho scelto perchè per prima cosa, non ha bisogno di tutta la manutenzione dell’impianto a liquido, seconda cosa è un grande risparmio di peso, infatti tra il radiatore, i tubi, l’acqua, la pompa meccanica avrò risparmiato almeno due kilogrammi o poco più di peso che schifo non fanno, anche se poi li ho compensati con i peg e la barra, terza cosa ma la più importante usando il mezzo a bassissime velocità, e sopratutto con la ruota anteriore sollevata, l’aria che dovrebbe sbattere sul radiatore per permettere il raffreddamento dell’acqua stessa è troppo bassa per poter permettere all’impianto di essere efficace e garantirmi una buona affidabilità anche a velocità ridotte.

SRS: Matteo ti ringraziamo tantissimo per il tempo che ci hai dedicato ma purtroppo l’intervista si conclude qua, hai altro da aggiungere?
Toie: Impenna responsabilmente…. LOL… Ciao raga!!!  (Risata generale su skype)

Dunque ragazuoli , noi vi invitiamo a piazzare un bel mi piace sulla nostra pagina e su quella del nostro amico Toie trovate il link qui in basso, gustatevi qualche scatto che sicuramente pubblicherà nei prossimi giorni e il suo ultimo video Home Training 2.0

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Matteo Toietta
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email: matteotoiettastuntrider@gmail.com